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PRETESTI DELL?ANIMA
3-/-0/05 25: 1

Fino al 25 aprile il Castello Visconteo di Pavia offre una rassegna di opere che propongono la visione dei paesaggi attraverso gli occhi di artisti italiani e stranieri dell’Ottocento.
La mostra, curata da Carlo Sisi, si sviluppa in sei sezioni per un complesso di oltre cento opere di artisti che hanno segnato con la loro arte un secolo caratterizzato da forti cambiamenti storico-artistici.

 
I PROTAGONISTI
Tra i pi? importanti artisti presenti: Zandomeneghi (artista veneto, dopo aver subito le influenze dei macchiaioli fiorentini aderisce pienamente alle tecniche impressioniste parigine, valorizzandone il realismo e la spontaneit?), Signorini, Inganni, Gigante (foto), Fattori (uno dei pi? grandi esponenti dei Macchiaioli, le sue opere celebrano il Risorgimento italiano, il lavoro nei campi e la bellezza velata da inquietudini della campagna toscana), Michetti (considerato uno degli artisti la cui arte illusionistica suscita un coinvolgimento profondo), Pellizza da Volpedo (importa il divisionismo francese in Italia, la sua arte ? caratterizzata dalla viva attenzione per i problemi sociali del suo tempo), Morbelli (le sue opere si propongono di offrire una visione della realt? del mondo del lavoro e della povert?), Segantini (grande paesaggista soprattutto di scorci montani, nelle sue opere sono presenti pretesti di aspirazione simbolista).

LE SEZIONI
La prima sezione 'Sguardi' prende in considerazione la finestra come oggetto attraverso il quale il nostro sguardo visualizza le forme del paesaggio.
La seconda, 'Mito e Letteratura', propone una serie di opere che prendono spunto dalla controversia storica tra classici e romantici. La razionalit? lascia il posto alla sensibilit? e all?emozione suscitate dalla bellezza dei paesaggi.
In 'Stati d?animo' (terza sezione) il protagonista dell?opera ? spesso colto in un momento di solitudine e riflessione. Davanti a lui solo il paesaggio.
Inquietudini, passioni e sentimenti caratterizzano le opere nella sezione 'Impressioni'.
La quinta sezione propone una retrospettiva di opere di stampo storico-sociale. Viene rappresentato l?Ottocento nelle sue forme pi? dirette. Stralci di vita quotidiana, a volte esposti con sfumature di contestazione, sono i protagonisti della sezione 'Le opere e i giorni'.
Paesaggi urbani, contrasti armoniosi tra insediamenti cittadini in contesti di campagna in un connubio tra vita rurale e modernit?, caratterizzano l?ultima sezione 'La citt? nel paesaggio, il paesaggio nella citt?'.

CURIOSITA?
Si ipotizza che Pellizza da Volpedo, grande interprete divisionista italiano, nel 1907, sconvolto per la perdita del terzo figlio e della moglie, si impicc? nel proprio studio, suggestionato dall?esempio del protagonista infelice del romanzo di ?mile Zola 'L?opera', Claude de Lautier.

I grande paesaggisti dell?Ottocento non tendono a rappresentare una pura realt?, al contrario a volte tendono a esprimere nelle proprie opere profondi significati ideologici ed espedienti filosofici e letterari. Ad esempio, Pellizza da Volpedo, nella sua opera 'Lo specchio della vita', prende in considerazione un verso dantesco tratto dal terzo canto del Purgatorio (?e ci? che la prima le altre fanno?) come riflessione sull?umanit?.

Giovanni Segantini non aveva un carattere facile, si dice fosse un tipo abbastanza irrequieto, a causa della sua personalit? infatti fu costretto a passare quasi l?intera giovinezza in riformatorio. Cresciuto decide di trasferirsi in montagna. A 1800 metri trova infatti la tranquillit? e i soggetti delle sue opere. Pagher? per? con la vita la sua passione per la montagna: nel 1899, quarantenne, si reca a dipingere a 2700 metri. Muore colpito da un forte attacco di peritonite.

UN SECOLO DI CORRENTI
L?Ottocento ? un secolo caratterizzato da forti cambiamenti storici e sociali. Nel corso degli anni si delinea sempre pi? il difficile e drammatico processo di unit? nazionale contrassegnato da attese speranze e disillusioni.
Le vicende storiche si riflettono inevitabilmente sullo stile e le opere degli artisti contemporanei.
L?Ottocento vede l?affermarsi di diverse correnti artistiche, il Neoclassicismo del recupero delle forme accademiche lascia il posto all?et? Romantica del sublime e del pittoresco. La met? del XIX secolo vede svilupparsi il Realismo e successivamente l?Impressionismo e il Post-Impressionismo che vede protagonisti C?zanne, Gauguin e Van Gogh. Le correnti successive prendono il nome di Simbolismo, Divisionismo e Verismo che lasciano il posto ai grandi Macchiaioli italiani. Il secolo si conclude con l?affermarsi dell?art Nouveau di Klimt, verso la pi? recente modernit?.

DA VEDERE
La Certosa fu costruita per volont? di Gian Galeazzo Visconti con la finalit? di farne un grandioso mausoleo per la famiglia Visconti. Iniziato nel 1396 ma concluso solo alla fine del Quattrocento con rifacimenti successivi, il complesso ospita pale d?altare, decorazioni e sculture a opera di grandi artisti, tra cui il Bergognone. La Certosa ? un esempio dell?architettura di passaggio dallo stile tardogotico al rinascimentale.
Nel corso dell?ultimo secolo la Certosa ? stata vittima di furti e sorprese. Nel 1984, ad esempio, fu rubato dalla Certosa il trittico ad opera di Simone di Aliotto per mancanza di una allarme antifurto (fino agli anni ottanta la Certosa era sorvegliata dai carabinieri che avevano una stazione nei pressi, successivamente soppressa).
Il 12 agosto 1946 un annuncio sconvolge l?Italia: la salma di Benito Mussolini ? stata ritrovata, dopo il recente trafugamento, proprio nella Certosa di Pavia. Si pensa al miracolo o all?opera di qualche affezionato di partito. La verit? ? un?altra: padre Alberto Parini consegn? al priore della Certosa un baule svelandogli che conteneva la salma del Duce; il frate gli mostr? una lettera firmata dal Questore di Milano, nella quale si consentiva che il corpo avesse una sepoltura cristiana in un luogo a tutti ignorato e si autorizzava padre Parini a depositarla provvisoriamente alla Certosa, da dove qualcuno della questura milanese l'avrebbe rilevata in serata. Sentendosi legalmente autorizzato, padre Lamberto acconsent? alla richiesta avanzatagli e fece portare il baule in una cella del parlatorio. In serata il corpo fu ?ritirato? dal questore di Milano accompagnato da un funzionario. La salma non era stata ritrovata, semplicemente stazion? per qualche ora proprio dentro la Certosa.

PRETESTI
La mostra ?Paesaggi, pretesti dell?anima? ? al Castello Visconteo di Pavia fino al 25 aprile 2005.
Dal marted? al venerd? dalle ore 10.00 alle ore 18.00. sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. per ulteriori informazioni consultare il sito internet www.comune.pv.it.

Francesca Grillo
spikylove84@yahoo.it

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